Praticare l’equanimità, cuore del lavoro interiore
“Ciò che la persona più spesso pensa e di cui si occupa più frequentemente, è la cosa verso la quale diventa più incline”. Buddha Sutta 19 discorsi mediani
” Segni che contraddistinguono chi ha intrapreso il cammino della filosofia: non parla male di alcuno, non ne tesse le lodi, né biasima né accusa chicchesia, né si autocelebra sovrastimando il proprio valore o la propria presunta sapienza.” Epitteto Manuale 48.2
Martedì 13 Ottobre proponiamo un laboratorio esperienziale articolato in 6 incontri dalle ore 20,15 alle 22,15, esclusivamente su piattaforma Zoom.
In queste serate, condivideremo i benefici della coltivazione dell’equanimità e i suoi riflessi nella vita quotidiana e nelle relazioni. Il tutto attraverso pratiche specifiche e riflessioni condivise, incontrando anche declinazioni e intrecci fruttuosi con gli esercizi filosofici e spirituali presenti nel mondo greco latino.
L’equanimità (upekka) rappresenta infatti il fondamento delle dimore sublimi: gentilezza amorevole, compassione, gioia empatica e, appunto, equanimità. Essa le sostiene con la stabilità, il non attaccamento, l’equilibrio, la presenza mentale e il non giudizio.
La sua importanza si riversa direttamente nelle nostre vite in quanto esseri interdipendenti dove le azioni che intraprendiamo influenzano gli altri e ciò che fanno gli altri influenza noi. Quello che reiteriamo (intenzioni, pensieri, parole e comportamenti) diventa poi parte del mondo condiviso che abitiamo.
La pratica quindi non si limita alla sfera privata e si riflette naturalmente nel contesto più ampio delle relazioni, dove possiamo ferire o essere feriti, sostenuti e sostenere, plasmando in un intreccio dinamico, le condizioni in cui noi e gli altri dovremmo poi vivere.
Ecco allora che la parola responsabilità associata all’equanimità non è più qualcosa di astratto e si manifesta nel modo in cui “rispondiamo” nei diversi contesti in cui ci troviamo (lavoro, relazioni, famiglia, società).
E ogni momento di consapevolezza favorisce una maggiore capacità di interagire con gli altri in modo più costruttivo e nonviolento, attraverso una gentile e non giudicante vigilanza etica (appamada).
Un percorso di addestramento in cui cessa l’idea stessa di una separazione artificiosa tra contemplazione e vita, per discernere e valutare con onestà e sollecitudine, ciò che è utile e ciò che è dannoso per noi tutti, sostenuti dal dono inestimabile della cura e dell’equanimità.
Possono accedere coloro che hanno già partecipato ai nostri laboratori, chi ha esperienza di meditazione di consapevolezza e chi ha portato a termine i programmi MBSR e Mindful-eating. Altre richieste di adesione saranno valutate individualmente, previo colloquio.
Date laboratorio: – 13, 20, 27 ottobre– 3,10,17 novembre 2026
Il costo dell’intero corso è di euro 102 oneri inclusi.
Pagamento tramite bonifico bancario, intestato a Ida Costa Iannelli, iban: IT63Q0100503226000000015519 nella casuale scrivere “Laboratorio ottobre 2026”.
Per informazioni: tel. 3200220382/3299812971 e-mail: info@setremisullorlo.it






