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Domenica 25 febbraio Camminata silenziosa sui Monti Lucretili

Domenica 25 febbraio cammineremo in silenzio sui Monti Lucretili, a due passi da  Roma, seguendo l’itinerario ad anello da Monteflavio per il Monte Pellecchia.

Ci accompagneranno la natura con la sua bellezza, il vento, il sole, i suoni, il respiro e i nostri passi. Brevi pause meditative guidate offriranno la possibilità di aprirci alla consapevolezza sensoriale e di “essere” più intimi con l’esperienza.

In alcuni momenti del percorso Luciano, esperto camminatore, geologo e conoscitore delle montagne, descriverà gli aspetti più interessanti del territorio.

La pausa pranzo sarà un momento conviviale in cui condividere l’esperienza e assaporare il cibo. Riprenderemo la via del ritorno nuovamente in silenzio riaprendoci ai sensi.

Dal paese di Monteflavio in provincia di Roma, ma già in Sabina, percorriamo il sentiero ad anello che dapprima dolcemente e poi più ripidamente sale alla panoramica cima del Monte Pellecchia, da dove, in giornate limpide, sarà possibile ammirare gran parte dell’Appennino Centrale, fino alle coste del mar Tirreno; il percorso ci porterà anche ad attraversare boschi di faggi, di carpini e lecci, con tratti solitari e silenziosi, che ci daranno l’opportunità di apprezzare il silenzio della Natura.

 

DATI TECNICI

Gruppo montuoso di riferimento: Monti Lucretili (Lazio)

Massima altitudine raggiungibile: Monte Pellecchia – altezza 1370 metri

Massimo dislivello: 670 metri totali (difficoltà: media)

Km totali da percorrere: 14 km per un totale di ore 4 (soste escluse)

Accompagnatore: Luciano Capeccioni – Guida Ambientale Escursionistica (socio A.I.G.A.E.), geologo

Organizzazione SETREMISULLORLO: Ida Costa e Marco Iannelli – Mindfulness Teachers

APPUNTAMENTO: ore 09:30 Monteflavio, davanti Ufficio Postale / ristorante “Zi Peppe”

Accompagnatore: Luciano Capeccioni – Guida Ambientale Escursionistica (socio A.I.G.A.E.), geologo. L’accompagnatore si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza o in base alle condizioni del meteo e al numero dei partecipanti (max 30).

Cosa portare e abbigliamento
Obbligatorio l’utilizzo di scarpe da trekking alte in caviglia e con suola spessa (no scarpe da ginnastica)
Zaino comodo adatto al trasporto del necessario per la giornata;
Abbigliamento idoneo ad una escursione (possibilmente vestirsi a strati). Necessario un capo impermeabile, occhiali da sole, un cappellino. Consigliati i bastoncini.
Raccomandato almeno 1,5 litro d’acqua, pranzo al sacco e snack energetici (frutta secca, cioccolata, barrette)
Quota di partecipazione: € 20

Per prenotare: inviare mail a info@setremisullorlo.it, indicando nome e cognome del/i partecipante/i

Per ulteriori informazioni: tel. 3200220382 – 3299812971

Domenica 26 novembre Camminata silenziosa sui Monti Lucretili

Domenica 26 novembre cammineremo in silenzio sui Monti Lucretili, a due passi da  Roma, seguendo l’itinerario ad anello da Monteflavio per il Monte Pellecchia.

Ci accompagneranno la natura con la sua bellezza, il vento, il sole, i suoni, il respiro e i nostri passi. Brevi pause meditative guidate offriranno la possibilità di aprirci alla consapevolezza sensoriale e di “essere” più intimi con l’esperienza.

In alcuni momenti del percorso Luciano, esperto camminatore, geologo e conoscitore delle montagne, descriverà gli aspetti più interessanti del territorio.

La pausa pranzo sarà un momento conviviale in cui condividere l’esperienza e assaporare il cibo. Riprenderemo la via del ritorno nuovamente in silenzio riaprendoci ai sensi.

Dal paese di Monteflavio in provincia di Roma, ma già in Sabina, percorriamo il sentiero ad anello che dapprima dolcemente e poi più ripidamente sale alla panoramica cima del Monte Pellecchia, da dove, in giornate limpide, sarà possibile ammirare gran parte dell’Appennino Centrale, fino alle coste del mar Tirreno; il percorso ci porterà anche ad attraversare boschi di faggi, di carpini e lecci, con tratti solitari e silenziosi, che ci daranno l’opportunità di apprezzare il silenzio della Natura.

 

DATI TECNICI

Gruppo montuoso di riferimento: Monti Lucretili (Lazio)

Massima altitudine raggiungibile: Monte Pellecchia – altezza 1370 metri

Massimo dislivello: 670 metri totali (difficoltà: media)

Km totali da percorrere: 14 km per un totale di ore 4 (soste escluse)

Accompagnatore: Luciano Capeccioni – Guida Ambientale Escursionistica (socio A.I.G.A.E.), geologo

Organizzazione SETREMISULLORLO: Ida Costa e Marco Iannelli – Mindfulness Teachers

APPUNTAMENTO: Monteflavio, davanti Ufficio Postale / ristorante “Zi Peppe”, ore 09:30

Accompagnatore: Luciano Capeccioni – Guida Ambientale Escursionistica (socio A.I.G.A.E.), geologo. L’accompagnatore si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza o in base alle condizioni del meteo e al numero dei partecipanti (max 30).

Cosa portare e abbigliamento
Obbligatorio l’utilizzo di scarpe da trekking (NO Scarpe da ginnastica)
Zaino comodo adatto al trasporto del necessario per la giornata;
Abbigliamento idoneo ad una escursione (possibilmente vestirsi a strati). Necessario un capo impermeabile, occhiali da sole, un cappellino. Consigliati i bastoncini.
Raccomandato almeno 1,5 litro d’acqua, pranzo al sacco e snack energetici (frutta secca, cioccolata, barrette)
Quota di partecipazione: € 20

Per prenotare: inviare mail a info@setremisullorlo.it, indicando nome e cognome del/i partecipante/i

Per ulteriori informazioni: tel. 3200220382 – 3299812971

Camminata in consapevolezza al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini

 Domenica 17 settembre 2023, cammineremo in silenzio lungo il percorso ad anello a Campo dell’Osso sui Monti Simbruini.

Ci accompagneranno la natura con la sua bellezza, il vento, il sole, i suoni, il respiro e i nostri passi. Brevi pause meditative guidate,  offriranno la possibilità di aprirci alla consapevolezza sensoriale e di “essere” più intimi con l’esperienza.

In alcuni momenti del percorso Luciano, esperto camminatore, geologo e conoscitore delle montagne, offrirà alcune descrizioni degli aspetti più interessanti del territorio.

La pausa pranzo sarà un momento conviviale in cui condividere l’esperienza e assaporare il cibo. Riprenderemo la via del ritorno nuovamente in silenzio riaprendoci ai sensi.

Da Subiaco in provincia di Roma, raggiungiamo in auto su strada comoda l’altopiano di Monte Livata e quindi la località Campo dell’Osso a circa 1600 metri sul livello del mare, situato ai piedi del Monte Autore, la cima più alta della provincia di Roma. Con partenza dal piazzale, ove si parcheggia, ci allontaniamo dalla folla del luogo andando alla lenta scoperta delle faggete ancora verdi ed affascinanti, quasi sempre senza difficoltà; non mancheranno affacci panoramici verso la collina ed il litorale romano. Una piena immersione nella tranquillità della montagna appenninica.

DATI TECNICI

Gruppo montuoso di riferimento: Monti Simbruini (Lazio)

Massima altitudine raggiungibile: 1580 metri

Massimo dislivello: 200 metri (difficoltà: medio/facile)

Km totali da percorrere: 8 km, per un totale di ore 4 (soste escluse)

Accompagnatore: Luciano Capeccioni – Guida Ambientale Escursionistica (socio A.I.G.A.E.), geologo

Organizzazione SETREMISULLORLO: Ida Costa e Marco Iannelli – Mindfulness Teachers

APPUNTAMENTO: Campo dell’Osso, ristorante “Al Capriolo” (Roma), ore 10:00

Accompagnatore: Luciano Capeccioni – Guida Ambientale Escursionistica (socio A.I.G.A.E.), geologo. L’accompagnatore si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza o in base alle condizioni del meteo e al numero dei partecipanti (max 30).

Cosa portare e abbigliamento
Obbligatorio l’utilizzo di scarpe da trekking (NO Scarpe da ginnastica)
Zaino comodo adatto al trasporto del necessario per la giornata;
Abbigliamento idoneo ad una escursione (possibilmente vestirsi a strati). Necessario un capo impermeabile, occhiali da sole, un cappellino. Consigliati i bastoncini.
Raccomandato almeno 1,5 litro d’acqua, pranzo al sacco e snack energetici (frutta secca, cioccolata, barrette)
Quota di partecipazione: € 20

Per prenotare: inviare mail a info@setremisullorlo.it, indicando nome e cognome e numero partecipanti

Per ulteriori informazioni: tel. 3200220382 – 3299812971

Camminata silenziosa sui Monti Lepini

Domenica 29 ottobre, cammineremo in silenzio sui Monti Lepini, a due passi da Roma, caratterizzati da pianori selvaggi e splendide faggete.

Ci accompagneranno la natura con la sua bellezza, il vento, il sole, i suoni, il respiro e i nostri passi. Brevi pause meditative guidate,  offriranno la possibilità di aprirci alla consapevolezza sensoriale e di “essere” più intimi con l’esperienza.

In alcuni momenti del percorso Luciano, esperto camminatore, geologo e conoscitore delle montagne, offrirà alcune descrizioni degli aspetti più interessanti del territorio.

La pausa pranzo sarà un momento conviviale in cui condividere l’esperienza e assaporare il cibo. Riprenderemo la via del ritorno nuovamente in silenzio riaprendoci ai sensi.

Dal paese di Supino in provincia di Frosinone, raggiungiamo in auto su strada asfaltata il pianoro di Santa Serena, dove è disponibile una fonte di acqua. Con partenza dal piazzale, ove si parcheggia, si affronta subito un primo dislivello di 300 metri che ci porterà alla lenta scoperta delle splendide faggete dei Lepini, intervallate da pianori carsici; un paesaggio selvaggio e silenzioso, dove poche persone in genere si avventurano. La nostra meta è lo Sprone Maraoni, balcone panoramico naturale che affaccia sulla Valle del Sacco, ma a seconda delle condizioni del tempo e del gruppo potremo anche limitare il percorso, allo scopo di ottimizzare l’efficacia della passeggiata.

DATI TECNICI

Gruppo montuoso di riferimento: Monti Lepini (Lazio)

Massima altitudine raggiungibile: 1400 metri

Massimo dislivello: 300 metri + 150 di sali-scendi (difficoltà: media)

Km totali da percorrere: 15 km al massimo, per un totale di ore 5 (soste escluse)

Accompagnatore: Luciano Capeccioni – Guida Ambientale Escursionistica (socio A.I.G.A.E.), geologo

Organizzazione SETREMISULLORLO: Ida Costa e Marco Iannelli – Mindfulness Teachers

APPUNTAMENTO: Pianoro di Santa Serena (Supino), ore 9.30

Itinerario da Roma: A1 Roma-Napoli, uscita Ferentino; seguire indicazioni per Supino e, nel paese, per Santa Serena (cartelli turistici marroni). Km 90.

Accompagnatore: Luciano Capeccioni – Guida Ambientale Escursionistica (socio A.I.G.A.E.), geologo. L’accompagnatore si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza o in base alle condizioni del meteo e al numero dei partecipanti (max 30).

Cosa portare e abbigliamento
Obbligatorio l’utilizzo di scarpe da trekking (NO Scarpe da ginnastica)
Zaino comodo adatto al trasporto del necessario per la giornata;
Abbigliamento idoneo ad una escursione (possibilmente vestirsi a strati). Necessario un capo impermeabile, occhiali da sole, un cappellino. Consigliati i bastoncini.
Raccomandato almeno 1,5 litro d’acqua, pranzo al sacco e snack energetici (frutta secca, cioccolata, barrette)
Quota di partecipazione: € 20

Per prenotare: inviare mail a info@setremisullorlo.it, indicando nome e cognome del/i partecipante/i

Per ulteriori informazioni: tel. 3200220382 – 3299812971

Camminata in consapevolezza nella Riserva Naturale Regionale di Monterano

Domenica 12 marzo, cammineremo insieme nella Riserva Naturale di Monterano. Ci accompagneranno la consapevolezza, la natura con la sua bellezza, il vento, il sole, i suoni, il respiro e i nostri passi. In alcuni momenti del percorso Luciano, esperto camminatore, geologo e conoscitore delle montagne, offrirà alcune descrizioni degli aspetti più interessanti del territorio. La pausa pranzo sarà un momento conviviale in cui condividere l’esperienza e assaporare il cibo. Riprenderemo la via del ritorno nuovamente in silenzio riaprendoci ai sensi.

La Riserva Naturale di Monterano copre poco più di 10,8 km² (4 miglia quadrate) con una grande varietà di habitat e un’abbondante biodiversità: colline boscose, gole vulcaniche con vegetazione tipica e felci rare, prati e pascoli con le loro piante e animali tipici. Tutto questo splendido paesaggio è attraversato da numerosi torrenti tra cui il fiume Mignone ed è stato designato come uno dei Siti di Importanza Comunitaria, che rappresentano il patrimonio naturale dell’intera Unione Europea nell’ambito della Rete Natura 2000. Un bel percorso ad anello che permette di vedere tutte le principali attrazioni offerte dalla natura e dalla storia: aree dove l’attività vulcanica è ancora visibile come pozze d’acqua piene di fumarole gassose di anidride carbonica e idrogeno solforato; l’ambiente ripariale estremamente affascinante del fiume Mignone; la cascata Diosilla, una miniera di zolfo e carbonaie e, se il tempo a nostra disposizione lo permette, i ruderi dell’antica città di Monterano, situata su un costone tufaceo che domina la gola del torrente Bicione, paese che fu abbandonato nel 1799 dopo essere stato distrutto dalle truppe francesi, con la via etrusca, scavata nel tufo e che conduce all’ingresso dell’insediamento.

DATI TECNICI

Gruppo montuoso di riferimento: Monti Sabatini

Massima altitudine raggiungibile: 310 m slm

Dislivello: 250 m (difficoltà: Medio / Facile)

Km totali da percorrere a piedi: 10,5 km per un totale di ore 4 (soste escluse)

Accompagnatore: Luciano Capeccioni – Guida Ambientale Escursionistica (socio A.I.G.A.E.), geologo

APPUNTAMENTO: Parcheggio della Diosilla  (Riserva Naturale Regionale di Monterano) ore 10:00

Organizzazione SETREMISULLORLO: Ida Costa e Marco Iannelli – Mindfulness Teachers

Quota di partecipazione: € 20

Cosa portare e abbigliamento:

Obbligatorio l’utilizzo di scarpe da trekking alte alla caviglia (NO Scarpe da ginnastica)
Zaino comodo adatto al trasporto del necessario per la giornata
Abbigliamento idoneo ad una escursione (possibilmente vestirsi a strati). Necessario un capo impermeabile, occhiali da sole, un cappellino, bastoncini (per chi ne fa uso).
Raccomandato almeno 1,5 litro d’acqua, pranzo al sacco e snack energetici (frutta secca, cioccolata, barrette). 

Camminata in consapevolezza nella Riserva Naturale del Lago di Vico

Domenica 20 novembre cammineremo insieme, in silenzio, nella Riserva Naturale del Lago di Vico, intimi con la natura e la sua bellezza: il vento, il sole, l’acqua, i suoni, il respiro e i nostri passi. Luciano Capeccioni, esperto camminatore, geologo e conoscitore delle montagne, ci guiderà alla scoperta degli aspetti più interessanti del territorio. La pausa pranzo sarà un momento conviviale in cui condividere l’esperienza e assaporare il cibo. Riprenderemo la via del ritorno tornando al silenzio riaprendoci ai sensi. Sono previste semplici e brevi pratiche di consapevolezza.

Itinerario ad anello all’interno del cratere dell’antico vulcano

Percorso ad anello nella parte nord del lago ove è possibile ricostruire la storia di questo antico vulcano ed ammirare i panorami sul lago, che riempie l’antico cratere. Buona occasione anche per effettuare osservazioni di birdwatching nella zona paludosa e visitare la faggeta “depressa”.

DATI TECNICI

Gruppo montuoso di riferimento: Monti Cimini (prov. Viterbo – Lazio)

Massima altitudine raggiungibile: 700 metri slm

Massimo dislivello: 250 in salita, 250 in discesa (medio/facile)

Km totali da percorrere: 12 km, per un totale di ore 4 (soste escluse)

Accompagnatore: Luciano Capeccioni – Guida Ambientale Escursionistica (socio A.I.G.A.E.), geologo

Organizzazione SETREMISULLORLO: Ida Costa e Marco Iannelli – Mindfulness Teachers

Quota di partecipazione: € 20

Cosa portare e abbigliamento:

Obbligatorio l’utilizzo di scarpe da trekking alte alla caviglia (NO Scarpe da ginnastica)
Zaino comodo adatto al trasporto del necessario per la giornata
Abbigliamento idoneo ad una escursione (possibilmente vestirsi a strati). Necessario un capo impermeabile, occhiali da sole, un cappellino, bastoncini (per chi ne fa uso).
Raccomandato almeno 1,5 litro d’acqua, pranzo al sacco e snack energetici (frutta secca, cioccolata, barrette). Suggeriamo, per chi lo desidera, di portare binocolo per il Birdwatching.

 

Luciano Capeccioni – Guida Ambientale Escursionistica, si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza o in base alle condizioni del meteo e al numero dei partecipanti (max 30).

APPUNTAMENTO: Lago di Vico area sosta Fontana di Canale ore 10:00

Come arrivare

  • Prendere il GRA ed uscire all’uscita 5, Via Cassia Veientana (Cassia Bis)
  • Percorrerla fino al km.41, passato di poco il quale prendere a destra per la Via Cassia Cimina, direzione Nepi – Ronciglione
  • Dopo circa 1 km prendere a sinistra direzione Ronciglione
  • Aggirare il paese di Ronciglione in direzione Viterbo; la strada, dapprima in salita, comincia a scendere e si giunge ad un incrocio con a destra il Ristorante “Rio Vicano”
  • Oltrepassare l’incrocio proseguendo diritti, dopo circa 500 metri prendere a sinistra una stradina asfaltata con indicazione Ristorante “La Bella Venere”, che scende verso il lago; dopo circa 200 metri si arriva ad un incrocio ove si prende a destra
  • Seguire la stradina per circa 2 km fino ad un campeggio; qui si prende a destra direzione Monte Venere, indicato da cartelli in legno
  • Ad un bivio successivo si va a sinistra (segnale di divieto di transito)
  • Giungere fino ad un ampio piazzale dove si parcheggia; è il luogo di partenza della camminata/escursione

Per prenotare: inviare mail a info@setremisullorlo.it

Informazioni: tel. 3200220382 – 3299812971

 

Camminata in consapevolezza sui Monti Lucretili

Domenica 29 maggio cammineremo insieme, in silenzio, sui monti Lucretili. Ci accompagneranno la consapevolezza, la natura con la sua bellezza, il vento, il sole, i suoni, il respiro e i nostri passi. In alcuni momenti del percorso Luciano, esperto camminatore, geologo e conoscitore delle montagne, offrirà delle descrizioni degli aspetti più interessanti del territorio. La pausa pranzo sarà un momento conviviale in cui condividere l’esperienza e assaporare il cibo. Riprenderemo la via del ritorno nuovamente  in silenzio riaprendoci ai sensi.

Vivere è respirare e avvolgere col proprio respiro l’intera materia del mondo.

Emanuele Coccia

 

Con partenza dall’antico borgo di Roccagiovine, sul versante orientale del Parco Regionale dei Monti Lucretili, si risale per comoda sterrata fino a Prato Porcini e poi fino alla comoda cima panoramica del Monte Follettoso, balcone sull’Appennino; in discesa attraverso una “stretta vallicina” immersi nel bosco, torniamo al punto di partenza.

DATI TECNICI

Gruppo montuoso di riferimento: Monti Lucretili (Lazio)

Massima altitudine raggiungibile: Monte Follettoso – altezza 1004 metri

Massimo dislivello: 500 metri totali (difficoltà: medio/facile)

Km totali da percorrere: 9 km per un totale di ore 4 (soste escluse)

Appuntamento: ore 10 al parcheggio di Roccagiovine (prima di entrare nel paese voltare a destra c’è la fermata COTRAL) 

Per prenotare: inviare mail a info@setremisullorlo.it, indicando nome e cognome del/i partecipante/i

Accompagnatore: Luciano Capeccioni – Guida Ambientale Escursionistica (socio A.I.G.A.E.), geologo. L’accompagnatore si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza o in base alle condizioni del meteo e al numero dei partecipanti (max 30).

Cosa portare e abbigliamento
Obbligatorio l’utilizzo di scarpe da trekking (NO Scarpe da ginnastica)
Zaino comodo adatto al trasporto del necessario per la giornata;
Abbigliamento idoneo ad una escursione (possibilmente vestirsi a strati). Necessario un capo impermeabile, occhiali da sole, un cappellino. Consigliati i bastoncini.
Raccomandato almeno 1,5 litro d’acqua, pranzo al sacco e snack energetici (frutta secca, cioccolata, barrette)
Quota di partecipazione: € 20

Per ulteriori informazioni: tel. 3200220382 – 3299812971

 

 

 

 

La sfida della consapevolezza

Forse il modo in cui rispondiamo alla crisi è parte integrante della crisi”.                                                                                            Bayo Akomolafe

Viviamo una stagione del pianeta in cui sembrano moltiplicarsi le sfide e i fattori di stress. Straordinari cambiamenti si accompagnano ad altrettante straordinarie difficoltà, e la qualità delle risposte per il benessere personale e collettivo diventano fondamentali.

Essere consapevoli coltivando la presenza mentale ci permette di promuovere azioni sagge per noi stessi e il mondo attivando risorse preziose. Da un luogo semplice, lo spazio del non fare e dell’essere, incontriamo la complessità del vivere.

Per questo nel laboratorio grande spazio avranno le meditazioni che rafforzano l’autoregolazione emotiva in una cornice empatica, compassionevole ed etica, con particolare attenzione ai quattro fondamenti della consapevolezza: consapevolezza del corpo; consapevolezza delle sensazioni; consapevolezza mentale ovvero degli stati cognitivi e affettivi; consapevolezza di come facciamo esperienza del mondo.

Osserveremo inoltre le mappe che descrivono le relazioni tra le scienze psicologiche contemporanee e le intuizioni psicologiche del buddhismo antico, cogliendone le profonde somiglianze circa il funzionamento della mente.

Il corso avrà essenzialmente carattere esperienziale e si svolgerà attraverso pratiche sedute e in movimento tra cui yoga di consapevolezza e camminata, con momenti di condivisione in diade e in plenaria, su argomenti proposti di volta in volta dai facilitatori.

Il laboratorio inizia il 2 maggio 2022, dalle ore 20.30 alle 22.30 articolato in 8 incontri a cadenza settimanale, in presenza nei locali di Via Barbana, 24 00142 Roma, e/o piattaforma Zoom. Possono accedere coloro che hanno già partecipato ai nostri laboratori avanzati, chi ha esperienza consolidata di meditazione di consapevolezza, e chi ha portato a termine l’MBSR Mindfulness Based Stress Reduction. Eventuali altre richieste verranno valutate previo colloquio individuale.

Date laboratorio: maggio 2, 9, 16, 23, 30 – giugno 6, 13, 20

Il costo dell’intero corso è di euro 120 oneri inclusi.

Pagamento tramite bonifico bancario, iban: IT63Q0100503226000000015519  nella casuale scrivere “Laboratorio 2 maggio 2022”. Seguirà link per accedere a Zoom.

Per informazioni 

tel. 3200220382 – 3299812971    info@setremisullorlo.it

 

Gastronomia Consapevole

Produrre, cucinare, degustare, assaporare, nutrire sono solo alcune delle parole, ricche di significati, del libro di Rosalia Cavalieri che offre uno studio della gastronomia a tuttotondo. Il suo è un invito a diventare consapevoli partendo dalla sensorialità e dal gusto per approfondire la provenienza e l’origine dei prodotti culinari.

Dunque, perché è così importante portare la luce della consapevolezza sul tema del cibo?

Come afferma l’autrice, esso influenza radicalmente molteplici aspetti della nostra quotidianità, a partire dalla salute e dal benessere fino alla politica, all’economia e ai media che oggi sono stracolmi di ricette e video di “food porn” volti alla spettacolarizzazione di alcuni piatti che stimolano il senso del piacere.

Questo senso di piacere deve essere educato secondo Carlo Petrini, più volte citato nel libro, affinché si acquisisca una maggiore attenzione a ciò che si ingerisce, indagandone origini, produzione, vendita e trattamenti vari.  

L’educazione è però assai scarsa nelle scuole, ad esclusione degli istituti alberghieri, e il tema è da poco riconosciuto come trasversale e quindi di estrema importanza.

Vi sono però dei cambiamenti in atto che riguardano soprattutto progetti molto interessanti come quello degli orti scolastici e dell’associazione francese ANEGJ: il suo obiettivo è quello di fornire un’educazione alimentare e coltivare il piacere di mangiare attraverso un’attivazione sensoriale individuale e un’analisi che porta i giovani da consumatori ad intenditori.

Tale progetto potrebbe sembrare inutile ai più; eppure propone un comportamento che dovrebbe essere adottato non solo dai giovani, ma anche dagli adulti.

I motivi sono i più disparati. Fare la spesa inconsapevolmente è sinonimo di mangiare male: rientriamo nel fenomeno della “malnutrizione” che include tanto la sottonutrizione quanto la sovranutrizione.

Quest’ultima, in particolare, si è diffusa a macchia d’olio nel mondo occidentale e consiste in un consumo eccesivo di calorie rispetto al fabbisogno e di cibi poco salutari a svantaggio di una dieta ricca di micronutrienti.

L’estrema conseguenza della sovranutrizione (spesso unita ad uno stile di vita sedentario) è la morte per obesità, diabete o cancro. In più, mangiare male (ovvero mangiare fuori casa, nei vari street food o consumare cibi raffinati e/o fuoristagione) porta automaticamente ad avere una scarsa considerazione degli alimenti e, successivamente, all’incubo dello spreco alimentare.

“Ogni anno gli sprechi di cibo si aggirano intorno a 1,3 miliardi di tonnellate […] con le quali si potrebbero sfamare quattro volte la popolazione denutrita stimata”.

Rosalia Cavalieri

Inoltre, assieme all’inquinamento ambientale, allo spreco di risorse ittiche, forestali, del suolo e della produzione, vi è anche lo spreco dell’acqua che secondo l’UNESCO nel 2050 potrebbe mancare di accesso regolare a 5 miliardi di persone.

Dunque, mentre da un lato si consuma senza alcun equilibrio e sensibilità, provocando danni a sé stessi e all’ambiente, nel resto del mondo meno industrializzato la fame colpisce 821 milioni di persone (dal 2016 al 2018 il numero è aumentato), andando contro l’obiettivo “Fame Zero” dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Dopo aver analizzato a fondo cause e conseguenze, l’autrice non manca di chiedersi: quali sono i comportamenti che possono riportarci ad avere un rapporto consapevole, giusto ed equilibrato con il cibo?

Si parte, come già si accennava nel progetto dell’ANEGJ, dall’esperienza sensoriale del cibo perché “solo assaporandolo, esso si trasforma da esperienza puramente materiale in nutrimento intellettuale e affettivo” che ci consentono di restituirgli valore e quindi portare attenzione alle scelte ad esso legate.

Dopodiché bisogna finanziare aziende agricole biologiche o alternative e la cosiddetta “agricoltura familiare” (garante della trasmissione di saperi agricoli); questo perché l’allevamento intensivo e le monoculture producono il 14% dei gas serra oltre che la perdita di biodiversità, il malessere degli animali e l’inquinamento legato alla produzione di vaccini e medicinali per questi ultimi. 

Bisogna poi essere informati sulla nocività dei junk food, prodotti in laboratorio per causare quella che è una vera e propria dipendenza, così da poterli evitare (anche per il fatto che le catene di junk food sono le prime a praticare l’allevamento intensivo).

A tale proposito è consigliabile adottare una dieta quanto più possibile a base vegetale; è dimostrato che se la popolazione mondiale adottasse progressivamente questo tipo di dieta, le emissioni di gas serra sarebbero ridotte del 73%, un numero impressionante. 

Per concludere viene riproposta, con una nuova lettura, l’antichissima azione del cucinare: si consiglia di dedicare più cura ai pasti, magari pianificandoli per tutta la settimana così da evitare il convenience food, e alla spesa stessa che sarebbe meglio fare più spesso ma comprando pochi ingredienti per volta; cucinare con i bambini per trasmettere il valore del cibo e la tradizione di cura e di scelta delle materie prime che è dietro ogni pasto; coltivare i valori della condivisione e della convivialità che mettono in comune tradizioni, saperi, una maggiore sensibilità e quindi la diffusione di una maggiore consapevolezza.

Insomma, dietro un piatto di pasta può nascondersi un mondo di monoculture, sprechi, sfruttamenti e inquinamento ambientale che Rosalia Cavalieri riesce a svelare con una penna semplice, scorrevole e accurata, utilizzando lo sguardo attento di chi annusa, ascolta e assapora il cibo come solo un vero amante può fare.

Gastronomia Consapevole
Rosalia Cavalieri ed. Il Mulino

Prendersi cura

L’Arte nel suo ruolo primario è visione. Uno sguardo che comprende le persone e le loro relazioni, l’ambiente e i contesti, il passato ed il futuro. 

Rappresenta la capacità di interpretare il Mondo fuori dall’assioma azione/reazione, indagando le profondità emotive, il loro  senso ed il loro valore profondo. Lo fa fuori dagli schemi e dai paradigmi del comportamento, della morale e dalla consuetudine. Lo sguardo dell’Arte è sguardo etico, non morale. Non sottintende leggi, ma valori. Tende a stimolare consapevolezza, non paura. Emancipa se stesso da tutti gli strumenti che l’essere umano si è dato per cercare di controllare il suo Mondo. In qualche modo lo libera da questa auto imposta coercizione per renderlo capace di immaginare. Immaginare altri mondi, altre storie, altri futuri

Un compito enorme, ma che non può che essere profondamente necessario. 

Necessario in quanto, senza questa visione, siamo lasciati senza coordinate per il nostro mondo emotivo, senza direzione nella nostra intimità nel momento in cui si rapporta al nostro contesto di relazioni  e questo ruolo l’Arte non lo chiede, lo possiede per definizione. 

Definizione di un’espressione nata da questa esigenza: trasportare il senso in una dimensione non esattamente “reale”, ma che di realtà si nutre. La  dimensione che posiziona il singolo in una prospettiva collettiva, fatta di relazioni, emozioni condivise, azioni comuni.

Ed oggi che assistiamo alla progressiva desertificazione emotiva a causa di un senso della comunità delegato ad esperienze virtuali, alla mancanza di ritualità condivisa e proprio ora che questa condizione deve affrontare il terrorismo psicologico della conta dei morti, della paura dell’altro, della “distanza”, dobbiamo provare a dare una risposta. Rispondere a tutto questo costruendo e immaginando il nostro futuro. Per fare questo  credo che dovremmo interrogarci sul concetto di “avere cura”, piuttosto che su quello di “cura”. È un processo sottile che è proprio appannaggio dell’Arte. Si ha cura delle nostre paure per non renderle fobie, ci si prende cura degli altri per evitare di inventare nemici dove non ce ne sono. 

Si parla molto, e a ragione, del ruolo comprimario della cultura nell’assetto politico odierno e nella sua provocata obsolescenza. Ma si parla poco di quello che la cultura e l’Arte sono e quale ricchezza ci viene negata, quale strumento ci viene tolto nel bel mezzo del periodo in cui si fa più necessario. Imparare a vedere dove gli altri sguardi si fermano, imparare a riflettere la condizione dell’altro e soprattutto imparare a leggere, con sguardo ampio e non timoroso, il nostro presente

Presente che non è solo pandemia, non è solo il tempo per la paura della malattia e quindi della morte. 

Evidentemente è il tempo in cui bisogna imparare a fare di più e meglio. In cui bisogna avere cura di noi, ovviamente, ma nel nostro legame con gli altri. Nel nostro legame con “l’altro”.

E so che l’Arte è lo strumento che l’essere umano si è dato proprio per realizzare questo scopo, rivendicando il suono del vento, i colori del cielo, il passare del tempo, le sinuose fattezze degli alberi, il calore del fuoco  come “lingua”. Come codice per le proprie emozioni profonde.

Per cui, dovremmo rivendicare, adesso, quella “lingua” per guidarci fuori da un presente scomodo e spesso avvilente e per edificare un futuro che l’immaginazione degli artisti ci continua a presentare davanti agli occhi.

Marco Colonna

Fili di Marco Colonna dedicato a Maria Lai

Marco Colonna (1978)  è musicista, occasionalmente scrittore, fra i più attivi della sua generazione.  Attivo in vari ambiti della musica (dalla classica contemporanea al folk, dall’art rock al jazz ) ha al suo attivo decine di dischi e attualmente è titolare della cattedra di Tecniche dell’improvvisazione presso Siena Jazz.

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